Docenza

Pannello di gestione della docenza

Insegnamento
Debito: Lettura della partitura  
Docente
Caroldi Maria Cristina  
Anno accademico
2019/2020  
Obiettivi
Obiettivi primari del corso di Lettura della Partitura sono la conoscenza e la pratica di scritture diverse; la capacità di decodificazione del segno musicale; una buona padronanza strumentale pianistica e vocale tale da permettere una lettura musicale completa e significativa di repertori strumentali ed operistici. La Lettura della Partitura deve concorrere a creare una figura professionale (compositore, direttore d'orchestra, pianista, maestro collaboratore per i teatri d'opera, direttore di complessi corali) che conosca
profondamente le caratteristiche strutturali stilistiche e compositive di ogni repertorio, che sia capace di organizzare a livello percettivo e cognitivo la scrittura musicale di ogni tipo e di restituirla attraverso il pianoforte inteso come strumento di sintesi.
 
Modalità d'esame
per Composizione
per Direzione di coro e composizione corale
1. Scale, arpeggi, giri armonici: esecuzione a memoria di: A) due scale maggiori indicate dalla commissione (una fino a 3 alterazioni, una da 4 a 7 alterazioni) con il loro relativo minore (melodico ed armonico), su quattro ottave, per moto parallelo in ottava B) relativi arpeggi, su quattro ottave, per moto parallelo in ottava (triade maggiore sulla tonica e settima di prima specie sulla dominante nel modo maggiore, triade minore sulla tonica e settima di quinta specie sulla sensibile nel modo minore) C) relativo giro armonico, uno per ogni scala eseguita, scelto tra quelli studiati durante il corso.
2. Studi * : esecuzione di uno studio scelto dalla commissione fra tre presentati di tecnica diversa.
3. Repertorio * : A) esecuzione di due brani di periodi storici diversi, dal Settecento all'epoca contemporanea B) esecuzione di una sonatina o sonata in più tempi tratta dal repertorio dal Settecento all'epoca contemporanea C) esecuzione al pianoforte di una composizione contrappuntistica a due voci del periodo barocco, scelta tra due presentate dal candidato.
4. Prima vista: A) un brano per pianoforte B) un brano per canto e pianoforte (la parte cantata può essere solfeggiata o vocalizzata) C) lettura estemporanea al pianoforte di un semplice brano a quattro voci, steso nelle chiavi di soprano, contralto, tenore e basso.
* Prove non richieste se il candidato è in possesso di certificazioni o compimenti il cui programma d’esame preveda prove simili.

per Direzione d'orchestra:
1. Scale, arpeggi, giri armonici: esecuzione a memoria di: A) due scale maggiori indicate dalla commissione (una fino a 3 alterazioni, una da 4 a 7 alterazioni) con il loro relativo minore (melodico ed armonico), su quattro ottave, per moto parallelo in ottava B) relativi arpeggi, su quattro ottave, per moto parallelo in ottava (triade maggiore sulla tonica e settima di prima specie sulla dominante nel modo maggiore, triade minore sulla tonica e settima di quinta specie sulla sensibile nel modo minore) C) relativo giro armonico, uno per ogni scala eseguita, scelto tra quelli studiati durante il corso.
2. Studi * : esecuzione di uno studio scelto dalla commissione fra tre presentati di tecnica diversa.
3. Repertorio * : A) esecuzione di due brani di periodi storici diversi, dal Settecento all'epoca contemporanea B) esecuzione di una sonatina o sonata in più tempi tratta dal repertorio dal Settecento all'epoca contemporanea C) esecuzione al pianoforte di una invenzione a tre voci di J. S. Bach, scelta dalla commissione tra due presentate dal candidato.
4. Prima vista: A) un brano per pianoforte B) un brano per canto e pianoforte (la parte cantata può essere solfeggiata o vocalizzata) C) lettura estemporanea al pianoforte di un semplice brano a quattro voci, steso nelle chiavi di soprano, contralto, tenore e basso.
* Prove non richieste se il candidato è in possesso di certificazioni o compimenti il cui programma d’esame preveda prove simili.

CRITERI DI VALUTAZIONE
La verifica delle competenze acquisite sarà valutata in base ai seguenti descrittori:
1. Efficacia nella risoluzione delle difficoltà tecniche specifiche legate al brano eseguito.
2. Pertinenza dell'interpretazione stilistica del brano eseguito, con particolare attenzione alla scelta di dinamiche, agogiche e articolazioni.
3. Facilità e prontezza nel saper decifrare e realizzare le diverse tipologie di notazione accordale e nel saper contestualizzare una tonalità e le armonie che ne costituiscono la struttura.
4. Adeguatezza delle soluzioni ai problemi tipici della riduzione pianistica di partiture (suddivisione delle parti tra le mani, incroci, strumenti traspositori, eventuali spostamenti di ottava ed altre semplificazioni...).
5. Capacità di utilizzare propriamente la voce come strumento di lettura da affiancare al pianoforte.
 
Periodo
Annuale  
Durata effettiva
24 ore  
Creazione
20/02/2019  
Ultimo aggiornamento
20/02/2019